Teatro San Genesio - Roma

Chi è di scena

 

La creatura!

di Jack Sharkey
traduzione e regia di Emilia Miscio

dall'8 al 19 novembre 2017

dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17

 

Biglietti: intero € 15,00 - ridotto € 12,00 (under 16 e over 65)
Info e prenotazioni: 3470619618

 

SINOSSI
Un mistero inquietante avvolge un antico castello posto sulle montagne dei Carpazi in Transilvania, così come inquietanti sono i personaggi che vi abitano, a partire dal Barone Von Blitzen, uno scienziato pazzo dai modi gentili, ma dalla doppia personalità, che insieme al suo deforme assistente - Mord – sta progettando qualcosa di davvero mostruso. Tra porte che scricchilano, urla dalle profondità del sotterraneo, lampi, tuoni, vento, scomparse improvvise, ci si chiede: dov’è il laboratorio segreto del barone Von Blitzen? Questo è ciò che gli abitanti del villaggio terrorizzati vorrebbero sapere e quando lo scienziato e il suo assistente trasformato il salotto del castello in un diabolico laboratorio, la comicità di questa horror-comedy ha inizio.


NOTE DI REGIA
Si tratta di una parodia del genere horror story ambientata in un antico castello sulle montagne dei Carpazi in Transilvania alla fine dell’800. La scelta registica ha puntato molto su un allestimento che vede l’utilizzo di soli tre colori sul palco, sia per quanto riguarda i costumi, sia per quanto riguarda la scenografia – nero, bianco e diverse tonalità di grigio. Gli altri colori presenti sulla scena saranno solo quelli, realistici, della pelle e dei capelli degli attori e in alcuni tratti del disegno luci. Questa scelta è dettata da due motivi principali: la prima, per ricreare il più possibile un’ambientazione lugubre, tetra, sinistra per la horror story di fine ‘800 che viene narrata; la seconda, per far si che il pubblico assista alla pièce come se guardasse un vecchio film in bianco e nero, pensiamo ad esempio alle prime trasposizioni cinematografiche degli anni ’20 e ’30 dei romanzi di Dracula o Frankenstein, o del più recente Frankenstein Junior di Mel Brooks del 1974. E proprio ad alcuni elementi tipici della produzione di Mel brooks, lo spettacolo ha preso ispirazione: la parodia, la farsa, la demenzialità.
Un altro elemento su cui è stata puntata molto l’attenzione - visto che il testo si prestava bene - è stato quello di dare ai dialoghi e alle scene un tocco di teatro dell’assurdo, con l’inserimento  di alcuni elementi tipici di questo genere teatrale: il non-sense, il ritmo sostenuto e serrato, i cambi di tono repentini. Naturalmente il teatro dell’assurdo è preso esclusivamente nei suoi tratti esteriori e non nel senso profondo che questo genere teatrale vuole comunicare al pubblico.
Il palco pullulerà di personaggi fortemente caratterizzati, non solo quelli più inquietanti e sinistri, ma anche quelli all’apparenza tranquilli. In uno scenario antico, tetro e lugubre, ricco di effetti sonori, si svilupperà questa parodia del genere horror fra dialoghi serrati, dal ritmo fortemente sostenuto, alternati a brevi pause ed esitazioni nella recitazione, accentuate da una mimica facciale molto evidente, che creeranno un mix di tensione e ilarità nello spettacolo adatto a grandi e piccini.

Per la seconda volta Emilia Miscio porta in Italia un’opera inedita dell’autore americano Jack Sharkey, scritta nel 1977 - conosciuto a marzo con il giallo “Mentre le Luci erano Spente”- di cui ha curato di nuovo l’adattamento, la traduzione e la regia.